sabato 17 agosto 2013

One of us: L'equitazione secondo Lady Leos JJ & Roberta


Lady Leos JJ & Roberta








Nome: Roberta Giovinazzo
Età: 20 anni 
Cibo preferito: domanda difficile... 
dico le prime cose che mi viene in mente: 
pasta all'uovo (tipo tagliatelle), pizza, patatine fritte.
Una strana abitudine: non credo di averne, 
o almeno non me ne vengono in mente ora.










Nome: Lady Leos JJ, 
ma per tutti semplicemente LadyEtà: 17 anni 
Razza: Quarter Horse
Cibo preferito: qualunque cosa sia commestibile 
e abbia un buon sapore, 
ma con una predilezione per pane secco, 
biscotti e frutta. Oh, e anche il succo di frutta. 
Una strana abitudine: l'odio della pioggia 
(tanto da correre al trotto verso il box appena cadono due gocce)
o la capacità di mangiare erba nei prati anche se al galoppo, 
non so come faccia, ma non si sbilancia neanche di un millimetro e ce la fa!





Disciplina praticata insieme: passeggiate e lavoro in piano.
Dove abitate: provincia di Torino.

Da quanto tempo vi conoscete: da tre anni e mezzo.

Cosa tu non sopporti del tuo equino: ogni tanto la sua testardaggine, ma il suo carattere forte e la sua determinazione sono una gran parte del suo carattere, quindi poi finisco per apprezzare anche ogni suo difetto, non ci sono cose "gravi" che non sopporto di lei.

Cosa il tuo equino non sopporta di te: se mi faccio prendere dall'ansia e mi irrigidisco. E' molto sensibile a queste cose e quando sono nervosa io diventa nervosa anche lei, riflette esattamente le mie emozioni. 

Cosa ami del tuo equino: dire "tutto" potrebbe sembrare sdolcinato, ma è proprio così. Io credo che quando si ama qualcuno lo si ama per i suoi pregi e i suoi difetti e lei riesce a farmi amare ogni parte di sè. Per me è la cavalla più bella del mondo, sia esteriormente che interiormente, anche se, per chi non la conosce, potrà sembrare piena di difetti. Di lei amo come mi fa sentire, amo il fatto che mi abbia scelta lei tre anni fa e che mi abbia permesso di aiutarla a superare il suo passato molto difficile e, contemporaneamente, lei mi abbia aiutata
tanto emotivamente. Anche se è un animale di oltre 400 kg di lei mi fido ciecamente ed è la sensazione più bella che mi regala ogni giorno, perché anche lei, dopo tanto lavoro sulla fiducia e tante coccole, si fida di me. 

Cosa il tuo equino ama di te: credo il fatto che io le abbia dato una vita migliore rispetto a quella fatta di botte e incomprensione che aveva prima, il fatto che non le alzerò mai un dito, anche se posso essere arrabbiata, e non la lascerò mai. Spero che lei lo capisca questo. Senza dubbio sarò al suo fianco fino a quando me lo permetterà lei. 

Una frase che vi descriva (un motto): "Never give up", "mai arrendersi". Durante i nostri quasi 4 anni insieme abbiamo avuto tanti momenti in cui solo una grande forza interiore ci ha aiutate ad andare avanti, ci sono stati tanti momenti, soprattutto agli inizi, in cui ho pensato di mollare. Ma c'era qualcosa in quegli occhi, nei suoi occhi, che continuava a dirmi: "aiutami, io sono qui, ho bisogno di te". E' stato strano, ma io sapevo che dovevo fare qualcosa per quella cavallina magrolina appena recuperata da un posto orrendo, sfiduciata nei cavalli, nelle persone, in se stessa... era persa, depressa. Non so esattamente COME, ma con tanto amore e pazienza siamo arrivate a costruire un rapporto speciale, che alcune volte solo io e lei capiamo. Quindi la prima frase che mi viene in mente quando penso a noi è: "non arrendersi", proprio perchè è ciò che ci ha caratterizzate di più in questi anni. Può sembrare una frase semplice e quasi "scontata", ma per noi è carica di significato. 


Qualcosa da raccontare...

R: "Se dovessi raccontare qualcosa che ci contraddistingua e che contraddistingua il mio e il nostro modo di vivere il nostro rapporto e, per esteso, il mio rapporto con il mondo dei cavalli potrei dire "via naturale": quello è sempre stato il mio modo di concepire l'equitazione e il rapporto con gli animali, sono cresciuta nel rispetto della vita in tutte le sue forme, quindi mi è sempre venuto naturale essere contraria ad ogni violenza. Con l'esperienza in vari maneggi ne ho viste di tutti i colori e sono sempre stata convinta di voler fare le cose in modo diverso, non sapevo ancora come, perché ero piccola e inesperta, ma ho sempre saputo e sperato che ci fossero modi meno coercitivi per lavorare coi cavalli. Quando ho conosciuto Lady ho dovuto adattarmi a lei ed essere cauta, paziente e dolce il più possibile, perché lei era stata picchiata, era proprio sfiduciata, aveva bisogno di comprensione ed aiuto e tanto amore, cosa che mi veniva facile offrirle anche senza così tanta esperienza tecnica. Io mi sono avvicinata ai vari "metodi naturali" (Parelli ecc.) solo in questo ultimo anno, ma gli anni scorsi ho sempre seguito il mio istinto e usato il mio buonsenso, collegato ad alcuni libri che avevo letto (tipo "Comunicare con i cavalli" dell'associazione AsvaNara). In alcuni momenti forse sono stata un po' incosciente per via della mia inesperienza, ma ho sempre cercato di interpretare al meglio ciò che Lady cercava di comunicarmi tramite il suo linguaggio del corpo,
e, anche se inizialmente abbiamo avuto tante incomprensioni (lei ha difficoltà nel lavoro in piano perché faceva team penning e l'hanno rovinata, agli inizi da montata era abbastanza difficile da gestire), poi abbiamo iniziato a capirci e le cose sono solo migliorate. Io di Parelli ho fatto solo un corso (un corso e un clinic, per essere precisi), secondo me è un metodo utile, soprattutto se si è agli inizi nel mondo dell'"equitazione naturale". Sotto alcuni aspetti lo trovo un po' lento e ripetitivo e mi dispiace che sia diventato anche un modo per fare soldi, perché sia i corsi sia le attrezzature sono parecchio cari (capezza, lunghina e stick 120 € circa!!). Però per molti cavalli è utile, sulla mia io avevo già lavorato molto sulla fiducia negli anni prima del corso, e i primi corsi servono a stabilire fiducia e rispetto, per cui al corso non ho potuto vedere grandi miglioramenti in Lady, perchè era già su quella strada, ma alcuni altri cavalli che erano al corso e non avevano mai fatto lavori simili sono molto cambiati anche solo nel giro di due giorni. Un altro che mi piace sempre ascoltare e seguire (anche se non viene in Italia spesso e non ci sono corsi in Italia sui suoi metodi, sotto alcuni versi molto vicini a Parelli) è Buck Brannaman, che a parer mio è un grande horseman, al quale non importa molto la fama, si preoccupa molto di più dei cavalli. "


One of us...




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