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giovedì 28 novembre 2013

Aggiornamenti, Instagram e scuse!

Ciao a tutti, perdonate l'assenza, ma ho deciso di prendermi un po' di pausa dal blog: ho scritto già di tutto quello riguardo di cui mi ritenevo in grado di dire una mia opinione, ma ora mi rendo conto che è il momento di IMPARARE qualcosa di nuovo. Poi verrà quello del PARLARE.

Ci sono tantissime novità nella mia vita equestre, in particolare ce ne è una piuttosto "sostanziosa" di cui sicuramente vi parlerò, ma che mi ruberà molto tempo.
Chi mi conosce probabilmente sa già qualcosa, ma non vi anticipo nulla per ora.
Vi lascio con alcune foto della mia splendida Fabrizia che ultimamente è veramente in forma! L'autunno ci ha inoltre regalato alcune bellissime giornate di sole che ci hanno permesso di goderci comunque i paddock anche in questi giorni più freddi.
Guardare la mia cavalla galoppare felice e piena di energie anche dopo un'ora di lavoro in campo è una soddisfazione immensa, oltre che un grandissimo piacere per me; è la conferma che è in salute e ha tanta voglia di vivere.
Ovviamente cerco di garantirle ogni giorno un'uscita a paddock e un lavoro regolare che non le faccia perdere la muscolatura come accadde l'anno scorso quando, purtroppo, non avevamo un campo coperto, ma non è sempre possibile dato che le giornate si stanno visibilmente accorciando, la temperatura scende e il tempo fa le bizze!

Montarla è fantastico, soprattutto considerando che piano piano il nostro feeling sta crescendo, anche se la serenità estiva ha lasciato il posto a un po' di nervosismo dovuto al calo di temperatura che - come si sa - tende a risvegliare i bollenti spiriti dei nostri cavalli; tuttavia vederla libera è sempre bellissimo.

Rispetto a quando, quest'estate, galoppavo con le redini sul collo ora so di dover stare più attenta perché avendo messo su una muscolatura niente male ed essendo perennemente piena di energie Fabrizia è ritornata ad essere la sgroppatrice professionista di sempre, soprattutto all'andatura del galoppo.
A proposito! Presto vi dedicherò un altro articolo riguardante l'alimentazione e finalmente penso che potrò parlare con cognizione di causa dei cosiddetti pastoni invernali: vedeteli un po' come le nostre tisane. 
Buone (anche se io personalmente preferirei una tazza di latte!), calde e perfette per mantenere il nostro fisico in ordine durante il cambio di stagione.
Ad ogni modo, ne parleremo poi.

Aggiungo il link al mio profilo di Instagram: non lo aggiorno molto spesso, ma sicuramente qui potete trovare ogni tanto qualche nuova fotografia e qualche news sulla mia vita equestre.
Prometto che in futuro, dovendomi allontanare nuovamente dall'abitudine di aggiornare il blog, cercherò di arricchire il mio profilo di Instagram tra una cosa e l'altra, per tenere sempre aggiornato chiunque desiderasse seguirmi. Ad ogni modo, eccomi qui: fra_moon on Instagram.

Vi lascio, come promesso con alcune foto mie e della mia cavalla; in alcune lavoriamo in hackamore, come avevo anticipato in un post qualche tempo fa. Parlerò meglio dei risultati di questo tipo di lavoro, per ora dico solo che siamo in work in progress, alla ricerca dell'equilibrio perfetto.

Stay Tuned!
F.












sabato 26 ottobre 2013

Horse Academy

Ciao a tutti!
Scusate l'assenza, ma sono stata un po' impegnata in questi giorni...

C'è un grande progetto che si sta iniziando a formare, ma di questo parleremo più avanti!
Oggi volevo parlare di Horse Academy (non sto nemmeno a dire cos'è, tanto lo conoscete tutti!), ma prima vorrei aggiornarvi su me e Fabrizia.


Oggi approfittando di un'occhiata di sole, dopo aver lavorato ci siamo concesse qualche ora rilassante in paddock. 
Lei non ha smesso per un attimo di chiamare Rolex, lo stallone di una mia amica e di trottare e sgroppare: era proprio felice della bellissima giornata!
Per noi si preparano degli "appuntamenti importanti": il 30 ottobre parteciperemo a uno stage con il cavaliere internazionale Francesco Groppi! Non vedo l'ora, finalmente dopo quasi un anno da autodidatte (intervallato solo da una lezione con l'istruttrice del centro Bilitis Colombo) ci confrontiamo con qualcuno di veramente esperto che sicuramente sarà in grado di darci un sacco di indicazioni e suggerimenti per proseguire il lavoro insieme. E chissà che non ci scappi anche un'intervista!
L'1 novembre invece, dopo una giornata (quella del 31) che ho già programmato di riposo per Fabrizia, sperando nel bel tempo ci sarà il sociale di Halloween organizzato dal Centro Ippico New Artephion!
La mattina alle 10 si svolgerà la prova dedicata al dressage, e al pomeriggio quella per gli ostacolisti.

Sto ancora scegliendo che ripresa preparare, ma penso che non azzarderò niente di troppo complicato visto che comunque sarà una giornata piuttosto "affollata", per così dire!
In ogni caso, work in progress per il costume di Halloween! Voi fate qualcosa? Avete già idee per travestirvi?

Tornando all'argomento principale dell'articolo: è iniziato, ormai da due settimane Horse Academy, il talent show (o reality show...?) ideato da Luca Panerai per Class Horse TV.

Lo ammetto, lo seguo e anche piuttosto assiduamente, ma onestamente speravo di vedere molta più equitazione e meno pettegolezzi e gossip.
Il programma di per sé non è male, sicuramente parteciparvi è un'ottima occasione sotto molti punti di vista: osservando i "Diari del giorno" (che potete trovare: qui) si evince che sono state previste numerose lezioni con personalità importanti del mondo dell'equitazione. Sono rimasta piacevolmente stupita dalle lezioni con Pariani, riguardo alle selle e dalla presenza di istruttori di eccezione, tra cui Giovanni Consorti e Roberto Rotatori, giusto per citarne alcuni.
Che dire? Ottima cosa, ottima idea e ottima opportunità.
Purtroppo seguendo il programma si riesce a vedere veramente poco di tutto questo: viene lasciato molto spazio alle lamentele o alle vicende personali (voi direte: giustamente! E' un reality show!), ma io avrei voluto vedere più spesso i protagonisti del programma in sella. Ciò avrebbe permesso senz'altro di votarli meglio, seguendo criteri basati sulla loro bravura in sella e non solo per mere preferenze che spesso si formano ancora prima dell'inizio del programma.
Insomma: anche essere tempestati su FB di messaggi "Vota tizia..", "Vota tizio.." non è carino, ma più che altro non lo trovo corretto.
Tuttavia questo è, a mio parere, anche un errore da parte della produzione che avrebbe dovuto destinare più spazio al lavoro in sella e in scuderia dei concorrenti, magari togliendo un po' di "frames" alla pubblicità di Fixdesign & Company che, onestamente ha un po' stancato!

Altro neo è che purtroppo, inizialmente, la voce che era girata era che il programma fosse stato ideato per permettere a coloro che hanno meno possibilità economiche di emergere e avere un'opportunità per dimostrare la propria bravura.
Da quello che si può notare guardando provini e i video dei casting pare che invece di ricchi ce ne siano veramente molti.
Tuttavia devo segnalare che secondo me Alessandro Lauria, Nicolò Quarteroni e Matilde Morganti possono veramente meritare di essere seguiti e votati!
Questi tre ragazzi si sono distinti, ai miei occhi perlomeno, per uno spiccato senso di umiltà.
Ovviamente questa è l'idea che uno si può fare guardando dei video, ma tutti e tre mi sono sembrati grati alle loro famiglie per essere dove sono e con una gran voglia di darsi da fare e di cogliere le opportunità.

Al momento io sto assolutamente tifando per loro e, per il resto c'è da dire che la partecipazione di personaggi e atleti come Kevin Staut, Valentina Truppa e Roberto Rotatori (per citarne alcuni) dà veramente lustro a questo programma e suscita un po' di invidia da parte di chi, come me, non ha partecipato! Sarebbe stata veramente un'ottima occasione, anche solo per entrare in contatto con personalità così importanti del nostro sport. Dopotutto c'è sempre da imparare; e poi...finalmente un programma che dia visibilità al nostro sport!
Dopotutto: tutto è meglio di niente!




martedì 22 ottobre 2013

L'Equitazione è una scienza

Ciao a tutti!
Oggi volevo continuare con le riflessioni, prima di parlare del lavoro fatto con la mia cavalla questo pomeriggio.
Girando per Facebook sono incappata in questa meravigliosa pagina: Monta in Libertà.
Leggendo qua e là ho finito per trovarmi meravigliosamente con la gran parte dei post in cui incappavo e in particolare ho deciso di riportarvi ciò che segue: 

Spesso la gente ritiene che l'antichità di un principio sia garante della qualità di quest'ultimo. 
Una delle prime "accuse", a mio avviso la meno ponderata, che viene mossa contro chi predica l'eliminazione dell'imboccatura, è quella di rinfacciare la mole di secoli nei quali la stessa è stata utilizzata. 
Ebbene, a queste persone vorrei ricordare che l'Equitazione è una scienza, e come tutte le scienze va indagata per renderla sempre più precisa e coerente, per renderla sempre migliore. 
A queste persone vorrei ricordare che da secoli il toro viene torturato e poi ucciso nella corrida, che da secoli la gente muore di fame, da secoli il mondo gira tutto storto... e non per questo è giusto che continui ad essere per sempre così.
A volte si tratta solo di pigrizia. 
A volte semplicemente la gente si sente comoda nel nido di convinzioni che si è faticosamente creato. Vederlo crollare sarebbe una disgrazia. 
Costruirne uno nuovo un'impresa. Il problema, è che è molto più comodo adagiarsi sulle proprie vittorie e tapparsi le orecchie, piuttosto che affrontare verità scomode....

Devo ammettere che leggere queste parole mi ha confortata parecchio. Mi sento di portare avanti una battaglia con i mulini a vento. In quanti mi hanno risposto che la BB è una cosa "assurda" e che erano scettici al riguardo solo perché si è sempre usata l'imboccatura è - pare - sempre si dovrebbe usare? Troppi. Sembra assurdo, ma c'è veramente gente che la pensa così. 
Concludo qui perché riguardo a queste cose ho già parlato parecchio sollevando anche numerose discussioni (alcune produttive. Altre molto sterili).
In questo momento sto guardando un video favoloso di un dressagista che compie una ripresa senza né morso né testiera. Purtroppo non riesco a linkarvelo da Facebook, ma fatevi un giro sulla pagina sopracitata e avrete numerose piacevoli sorprese.

Allego anche un frammento tratto dal documento ufficiale del Dottor Cook (già citato svariate volte in questo blog!) per parlare ancora di Bitless ed equitazione senza imboccatura in generale.

"Una comunicazione accettabile dovrebbe essere:
• umana;
• efficace come forma di comunicazione;
• Compatibile con la fisiologia del cavallo sotto sforzo.

Il metodo con l’imboccatura è inaccettabile in base a tutti e tre i criteri. Potrebbe essere considerata umana nelle mani di un cavaliere eccellente che ha imparato a non farne uso. Ma anche un cavaliere eccellente non è nato con una mano leggera e per anni cavalli hanno dovuto sopportare dolore intanto che il cavaliere,
diventato eccellente dopo un lungo tirocinio, imparava. Nelle mani di un cavaliere medio, l’imboccatura causa dolore. Nelle mani di un principiante, l’imboccatura è una crudeltà.

C’è anche una quarta caratteristica di ogni metodo di comunicazione; non si tratta di un criterio assoluto, ma, quando è presente, rappresenta un plusvalore. Si tratta della sua applicabilità ad ogni tipo, temperamento, età e grado di addestramento del cavallo, oltre che ad ogni tipo, temperamento, età e grado di addestramento del cavaliere. Nonostante che il metodo con l’imboccatura sia stato usato a lungo in tutte le discipline e su tutti i
tipi di cavallo, si deve dire che l’imboccatura induce con troppa facilità ad abusarne, sia intenzionalmente che senza volerlo. Non può, quindi, essere raccomandato per l’uso generalizzato.


Tralasciando l’evidenza attualmente disponibile sul fatto che l’imboccatura causa dolore, anche l’efficacia dell’imboccatura dal punto di vista del cavaliere è discutibile, vista semplicemente la molteplicità di modelli di imboccatura in commercio. Questa situazione è abbastanza simile a quella che avviene in medicina.
Quando esiste una molteplicità di trattamenti per una malattia o un problema, si può generalmente affermare che nessun trattamento è completamente soddisfacente.

Come ci si può aspettare, il metodo basato sull’imboccatura è inefficace a prevenire i molti casi di sgroppata, smontonata e impennata causati dalla stessa imboccatura. Quando si capisce che questi tre problemi hanno l’imboccatura come causa comune,
diventa evidente che non è logico aspettarsi di risolverli continuando nell’uso dell’imboccatura, semplicemente cambiandone la forma."

Preso da "Paura dell'imboccatura" di Robert Cook, allego l'intero PDF: http://www.alexbrollo.com/pdf/W.%20Robert%20Cook%20-%20Articolo%20_Paura%20dell'imboccatura_.pdf

Passando a me e alla mia belva (pelosissima! Bisogna assolutamente tosare!), oggi abbiamo lavorato in modo fantastico.
Dopo una sessione di lavoro iniziata bene, ma poi finita nel disastro oggi finalmente ho montato nella più totale tranquillità con una cavalla perfettamente in avanti, con il giusto impulso e il giusto atteggiamento verso il lavoro.
Finalmente ho sentito una Fabrizia propositiva e con la voglia di ragionare sul lavoro da fare.
Dopo una mezz'ora di trotto con svariati cambiamenti di mano, esercizi sulle transizioni e sulle flessioni (un must have per noi! N.B. Consiglio fortemente il lavoro in controflessione per sciogliere la muscolatura e mettere in funzione le anche) le ho chiesto qualche partenza al
galoppo e per la prima volta dopo mesi ho ottenuto un galoppo di lavoro.
Ovviamente l'incantesimo è durato giusto due circoli e mezzo giro di campo, poi si è interrotto e la cavalla si è scaldata.

Ma cosa dicono i massimi esperti? Chiedere tanto, accontentarsi di poco!
Avanti così! Soprattutto considerando che finalmente la cavalla lavora rotonda (un grado sopra la verticale. Cosa ammessa e secondo me anche segno positivo di un cavallo con personalità che è PARTECIPE del lavoro del cavaliere. Nota bene: un grado SOPRA. Non sotto.) in Bitless Bridle senza mai rischiare di spegnere il "motore".

Dopo il lavoro ho premiato Fabrizia con un quarto d'ora di giostra, tante mele e coccole assolutamente meritate!
Credo moltissimo nell'importanza del premio e cerco di immaginare la sensazione di rientrare in box, essere puliti, messi al caldo e ricevere qualche dolce chicca. Voi quando tornate a casa dal lavoro o dalla scuola non amate un bel piatto di pastasciutta, una doccia calda, una tuta comoda e un bel film? Beh, credo che questo renda l'idea di come credo si senta la mia cavalla.
Coccolata e amata.

Stay Tuned.
F. 

PS: Il video di cui parlavo più su alla fine lo potete trovare sulla nostra pagina Facebook: Il Mondo Oltre L'Ostacolo.


venerdì 18 ottobre 2013

Un equi-buongiorno

Ciao a tutti!
Scusate l'assenza, ma sto avendo giornate molto intense in maneggio.
Dopo averla ferrata - FINALMENTE direi! - mercoledì mattina Fabrizia è tornata al top!
Purtroppo abbiamo dovuto sedarla, seppur con una dose molto blanda, per permettere al maniscalco di lavorare al meglio e in tutta sicurezza. Questo è il sedativo scelto dal nostro veterinario per lei.

Ad ogni modo, dopo la pedicure, siamo ritornate perfettamente in pista.
Abbiamo iniziato a lavorare sui vari passaggi necessari per portare a termine correttamente una ripresa di dressage in categoria E100.
QUI potete trovare i link ai grafici di tutte le riprese dalle E alle M.
Seguendo quindi il grafico oggi abbiamo iniziato a lavorare sugli alt.
Dopo il riscaldamento abbiamo cominciato ad effettuare qualche alt in X dal passo, giusto per verificare la reattività della cavalla e poi piano piano abbiamo provato al trotto.

Il risultato è stato veramente ottimo: in bitless brilde Fabrizia era molto ricettiva alle mie richieste e concluso perfettamente tutti gli esercizi.

Vista la risposta più che positiva ho spostato l'attenzione su altro e ho ricominciato a trottare sulla pista chiedendole svariati cambiamenti di mano e mantenendola in avanti.
Anche in questo caso devo dire di essere stata decisamente soddisfatta: strano, ma vero ogni tanto anche Fabrizia è in giornata!
Dopo aver lavorato a entrambe le mani al trotto e dopo aver fatto un po' di trotto senza staffe ho incominciato a chiedere qualche partenza al galoppo a mano sinistra.
Lei si è subito messa molto in avanti e allora le ho permesso di fare qualche giro di galoppo alla velocità che preferiva e stando in sospensione. Appena ha accennato a passare al trotto le ho chiesto un galoppo di lavoro più controllato e nonostante non ne fosse esattamente entusiasta ha esaudito piuttosto bene la mia richiesta.

Purtroppo non si può dire lo stesso del lavoro a mano destra, ma devo riconoscerle un netto miglioramento nella concentrazione durante il lavoro: adesso non si distrae più a guardarsi intorno, si è probabilmente abituata all'ambiente e alle "stranezze" del campo coperto.
Dopo il lavoro l'ho messa in giostra per una buona mezz'ora per farle riprendere fiato completamente e per permetterle di asciugarsi dato che era veramente sudatissima! Bisogna assolutamente tosarla...spero solo di non dover utilizzare ancora il sedativo!

Per il resto ci siamo godute questa bellissima giornata di sole, rinfrescata dalla brezza autunnale: uno spettacolo.
Montare la mattina presto è veramente rilassante e propedeutico al lavoro secondo me. E poi, il buon giorno non si vedeva mica dal mattino?!


F



venerdì 4 ottobre 2013

Un giorno come un altro

Ciao a tutti! Oggi volevo parlarvi un po' della giornata di ieri: a parte il fatto che è stata incasinatissima, sono andata a montare nel pomeriggio dopo l'università. 
Fabrizia Gennaio 2013

Che dire? Fabrizia sembra essersi ambientata fin troppo bene al posto nuovo, al punto che al momento sembra più interessata ai suoi nuovi vicini di box piuttosto che a me! In ogni caso l'ho sellata e abbiamo fatto una breve sessione di lavoro nel campo coperto! 

Al passo e al trotto si è comportata in modo eccellente, molto più rilassata rispetto al giorno prima, anche se sempre in avanti e attenta a tutto: gli unici momenti di difficoltà sono stati quelli dovuti all' "incontro" con le finestre.
Dovete sapere che il campo coperto, che si trova all'interno del complesso delle scuderie, ha quattro finestrelle nel muro per fare entrare più luce. Quei fasci luminosi spaventavano terribilmente Fabrizia: è noto infatti che le finestre siano dei pericolosissimi mostri-mangia-cavalli. 

Fabrizia Gennaio 2013
Nonostante questo ho mantenuto la calma il più possibile in modo da non trasmetterle tensione (conosco la mia pollastra ormai!) e l'ho accarezzata più volte parlandole in modo dolce e con un tono di voce basso mentre la facevo passare davanti alle finestre. 
Mi rendo conto che molta della tensione da parte sua è dovuta dal cambiamento (per esempio aveva paura di un triciclo per bambini! Altro predatore naturale del cavallo!), ma anche al fatto che io so bene che alcune cose la spaventano. Sembra assurdo, ma lei riesce a percepire ogni minimo cambiamento del mio umore e, ovviamente, questa mia consapevolezza contribuisce a renderci entrambe più agitate; dovrò ricominciare a montare con le cuffie nelle orecchie per rilassarmi.

A proposito, voi lo fate? E' un metodo che consiglio altamente per rilassare il corpo e per annullare le tensioni.
Potrete pensare che potrebbe essere pericoloso visto che così non riesco a sentire i rumori e non sono pronta ad eventuali scarti di paura, ma il bello è proprio qui: quando io per prima non mi preoccupo per quello che accade intorno a noi proprio perché non lo sento Fabrizia smette di curarsi di ciò che le fa paura e si fida di me e della mia calma. 

Spero che il metodo funzioni anche qui, in questo ambiente nuovo e ancora tutto da scoprire.
In ogni caso anche al galoppo si è comportata in modo molto positivo considerando il tutto: ovviamente galoppava in modo molto energico e attivo e ha fatto un paio di sgroppate, ma sono soddisfatta del risultato.

Subito dopo ho lavorato al trotto e al passo sulle flessioni (il famoso esercizio di cui ho parlato qui!) e su un po' di cessione alla gamba.
Ho premiato la mia cavalla con una buona mezz'ora di paddock durante la quale non ha fatto altro che trottare avanti e indietro e chiamare la cavalla che c'era nel paddock più in là. E' la solita.


Mi dispiace non avere fotografie di tutto questo, ma prometto che la prossima volta porto la macchina fotografica e vi tempesterò il blog di foto!
Per il resto mi rendo conto che avrei mille cose da fare: tosare Fabrizia, regolarle coda e criniera che stanno diventando veramente selvaggi e acquistare un po' di attrezzatura, a partire dai paraglomi.


Anzi, a proposito di paraglomi: mi sento di consigliare a tutti i paraglomi Professional's Choice ossia questi qui a fianco.
Li ho usati per molto tempo con Fabrizia prima che si rompessero (avendoli comprati usati non erano perfetti!), anche se in realtà la rottura è circoscritta al velcro di chiusura. Tutto questo è per altro accaduto in passeggiata dove si sono impigliati in un legnetto!
In ogni caso...sono paraglomi da monta americana! O almeno, io questo l'ho scoperto molto dopo che li avevo acquistati a un mercatino dell'usato. 
Ebbene, devo assolutamente consigliarli anche a coloro che praticano monta inglese perché tra tutti i paraglomi che ho visto in vendita ritengo siano i migliori!
Innanzitutto sono fatti di un materiale di ottima qualità, sono sobri ed eleganti, ma soprattutto robusti ed efficienti e, cosa più importante, sono comodi per il cavallo!

Perché? Beh, dalla foto potete vedere l'imbottitura superiore che sicuramente evita fastidiose fiaccature in cui altrimenti si potrebbe incorrere e, poi, all'interno, nella parte posteriore, sono dotati di una rientranza che gli permette di rimanere in perfetta posizione e di non ruotare quindi sull'arto del cavallo surriscaldandolo e creando - ancora - delle dolorose fiaccature!
Non da ultimo sono disponibili in moltissime  colorazioni, anche se io consiglierei un bel nero: classico e sobrio.
Non sono esattamente low cost, ma io credo ne valga veramente la pena! Voto 10! 

Dopo questo momento di "consigli per gli acquisti" vi volevo ricordare che FIERACAVALLI a Verona si avvicina! Chi di voi ci sarà?

Vi saluto con una frase che ritengo molto importante:

"Un piccolo gesto può avere un grande significato"
Di Dario Marchi


L'ho trovata su internet ma mi ha fatto molto riflettere su quello che noi significhiamo per i nostri cavalli: il rapporto tra cavallo e cavaliere è unico, esclusivo oserei dire. Spesso e volentieri rappresentiamo l'unico punto di riferimento stabile per il nostro cavallo, oltre ad essere l'unico momento di svago e - possibilmente! - di divertimento.
Credo sia quindi importante ragionare sui nostri gesti e su quello che siamo disposti a fare per i nostri amici, perché anche una carota, una carezza o una parola dolce possono voler dire tanto per degli animali che, nonostante siano così forti, dipendono in tutto e per tutto dalle nostre scelte: dalla scuderia che scegliamo per loro, dall'imboccatura che attacchiamo alla testiera, dal cibo che decidiamo di dargli.
Penso sia importante ragionarci su!

F.



Fabrizia Ottobre 2012

mercoledì 2 ottobre 2013

Just a Horse?

"Di quando in quando, la gente mi dice: “Su, è soltanto un cavallo”, oppure “Sono un bel po’ di soldi: è soltanto un cavallo!”

Queste persone non capiscono le distanze percorse, il tempo impiegato e i costi “soltanto per un cavallo”.

I momenti più belli della mia vita sono accaduti “soltanto per un cavallo”. Ore infinite sono passate e la mia unica compagnia era “soltanto un cavallo”.

Alcuni dei momenti più tristi sono stati causati da quello che era “soltanto un cavallo” e in quei giorni oscuri, il tocco gentile di quel “cavallo soltanto” mi ha dato la forza di arrivare alla fine della giornata.

Se pensi “è soltanto un cavallo”, allora probabilmente capisci frasi come: era “soltanto un amico”, era “soltanto un’alba”, era “soltanto una promessa”.

E’ “soltanto un cavallo” a portare nella mia vita l’essenza più profonda dell’amicizia, della fiducia e della gioia più sconfinata.

E’ “soltanto un cavallo” a far emergere in me la compassione e la pazienza che mi rendono una persona migliore.

In virtù di quello che è considerato “un cavallo soltanto”, io mi sveglio presto, faccio lunghe passeggiate e guardo al futuro con gioia e speranza.

Così per me e per gente come me, non è “soltanto un cavallo” ma l’incarnazione di tutte le mie speranze e i miei sogni per il futuro, i ricordi più commoventi del passato e la pura gioia del momento presente.

Quello che è “soltanto un cavallo” tira fuori quello che c’è di meglio in me e allontana i miei pensieri da me stessa e dalle preoccupazioni della giornata.

Spero che un giorno quelle persone possano capire che questo non è “soltanto un cavallo” ma una creatura che mi restituisce la mia umanità e che mi permette di essere molto più di “un essere umano soltanto."

F + F 


Oggi primo giorno di lavoro nel nuovo maneggio!
Fabrizia era comprensibilmente sull'attenti, ma in realtà sono veramente soddisfatta! Domani dopo un po' di lavoro leggero le concederò l'ennesimo giorno di riposo: io sono fatta così! Più riesco a vederla serena e soddisfatta più sono contenta.
Ora dobbiamo ricominciare piano piano a lavorare esplorando passo dopo passo tutto il nostro nuovo centro ippico!
Considerando però che era la prima volta nel campo coperto, con tutti i rumori nuovi etc...posso dichiararmi più che soddisfatta dato che a parte qualche sgroppata di ordinaria amministrazione, le orecchie sempre in attesa di captare rumori e un po' di agitazione generale è stata brava! 10 + alla mia bambola. Quanto la adoro!

lunedì 30 settembre 2013

New Directions: Centro Ippico ASD New Artephion

Il titolo dice già tutto!
Chi mi segue anche sulla Pagina Facebook del blog già sapeva che fervevano i preparativi! 

Stamattina io e Fabrizia abbiamo lasciato l'Azienda Agricola la Roncola (con un po' di malinconia) e ci siamo messe in viaggio per arrivare al Centro Ippico New Artephion: la nuova casa di Fabrizia.
Nonostante la giornata fredda e un po' piovosa il tragitto Carate Brianza-Furato è andato piuttosto bene: dopo qualche tentativo mal riuscito di caricarla sul trailer Fabrizia si è fidata di me ed è salita senza troppi problemi ed è stata abbastanza tranquilla tutto il tempo (escludendo sporadici e sonorissimi nitriti!).
All'arrivo si è precipitata di corsa giù e anche se era sudatissima e ancora un po' agitata si è subito ambientata nel posto nuovo. 

Ma parliamo del nostro nuovo centro: il Centro Ippico New Artephion è, un po'come dice il nome, una struttura piuttosto recente, ma già dotata di tutti i confort che ritengo necessari per cavallo e cavaliere.
Oltre ad essere situato nel parco del Roccolo (cosa che lo rende automaticamente adatto a chiunque ami passeggiare nel verde con il proprio cavallo...e chi non lo ama?!) offre ai clienti le seguenti strutture:
- 2 campi in sabbia scoperti illuminati 
- 1 tondino scoperto
- 1 campo in erba da dressage
- 1 campo coperto
- 1 giostra 
- lavatoi
- ampia selleria e club house
- scuderie luminose ed areate
- paddock in erba


Beh devo dire  che mi sono proprio innamorata di questo posto, ma vorrei parlare di COSA mi ha spinto a sceglierlo tra i tantissimi maneggi della provincia di Milano.
Innanzitutto la mia ricerca si basava sul bisogno di un centro che disponesse almeno di un piccolo campo coperto in modo che potessimo continuare a lavorare tutto l'anno indipendentemente dal tempo e quindi ho iniziato a cercare un maneggio che avesse questa prerogativa.
Valutando alcuni centri ippici mi sono imbattuta in alcuni maneggi assolutamente bellissimi, in altri un po' mediocri e in alcuni, onestamente, terribili. 
Stavo cercando, però, un maneggio che mi sentissi cucito addosso: un posto semplice, tranquillo e senza troppe pretese, dove la mia cavalla avrebbe potuto essere trattata al meglio.
Cercavo box spaziosi e areati, con una bella lettiera, possibilmente in paglia, un buon cibo e soprattutto un posto che fosse caratterizzato da una grande passione e voglia di darsi da fare e crescere. 
Se non avessi trovato tutto ciò non mi sarei ovviamente spostata dalla Roncola che per ora era ciò di più vicino alle mie esigenze. 
Tuttavia, quando ho visitato per la prima volta il Centro Ippico New Artephion, pur avendo ben poche speranze, sono rimasta molto colpita dalla gentilezza di Graziano Monella, il gestore del centro, e dalla semplicità del posto. 

Dopo una manciata di giorni, tornando lì, erano già state applicate parecchie migliorie rispetto all'ultima volta che avevo visto il centro: era stato completato il campo coperto, la giostra era pronta per partire e il paddock era perfettamente cintato con uno steccato in legno.
Un 10 + all'efficienza direi!

La nostra nuova avventura comincia così, con splendide premesse: un occhio al passato, ma al galoppo verso il futuro.
Un grazie speciale per la meravigliosa accoglienza a tutto il C.I. New Artephion!


martedì 24 settembre 2013

Dalla Germania...con amore!

Ciao a tutti! Oggi, dopo qualche giorno di lavoro piuttosto intenso, relax per me e la mia Fabrizia! Vederla al paddock è sempre bellissimo e riesce a trasmettermi un forse senso di libertà e di tranquillità. 
Essenzialmente avremmo dovuto lavorare anche oggi, ma appena le ho messo la capezza mi ha fatto chiaramente capire che NO, oggi non è giornata.
E infatti è stato molto meglio regalarle due ore piene nel nostro splendido paddock verde, soprattutto considerando l'impegno che ci ha messo nel lavoro nei giorni scorsi: sono veramente soddisfatta di lei, la adoro, diventa ogni giorno più brava e più bella. 






Oggi però volevo parlarvi di un'altra cosa! Come qualcuno di voi sa qualche mese fa ho fatto un grosso acquisto sul sito online di una selleria tedesca e sono rimasta veramente soddisfatta dalla spesa! 
Sto parlando di Loesdau!
I miei acquisti sono arrivati a casa mia nel giro di pochi giorni, perfettamente imballati e tutti corrispondenti alle descrizioni (anzi, un paio di sottosella erano decisamente meglio che nelle foto esposte sul sito! Incredibile!).

In particolare volevo sottolineare che si tratta di oggetti di altissima qualità e con un ottimo rapporto qualità-prezzo che, purtroppo, è sempre più difficile da trovare.
All'epoca comprai tre sottosella da dressage marca Loesdau, alcuni prodotti per la pulizia del cavallo e della sua attrezzatura, un ottimo gel rinfrescante e rigenerante, una testiera, una nasalina in montone e alcuni prodotti per un'amica. Ovviamente ero già piuttosto soddisfatta, ma sono rimasta piuttosto stupita quando ieri mi è stato recapitato a casa il catalogo della suddetta selleria!
Il mio primo pensiero?! Beh, che è così che ci si tiene i clienti!
Negli anni ho acquistato molto spesso presso sellerie online italiane, anche piuttosto famose e dedite al solo commercio online, ma da nessuna ho mai ricevuto questo trattamento (consideriamo inoltre che sto parlando di una selleria tedesca, quindi le spese di spedizione hanno determinati prezzi!), anche se ovviamente si tratta solo di un catalogo.



Vi allego qualche foto e vi consiglio caldamente di fare un giro sul loro sito! Si sta rinfrescando l'aria e ci sono veramente tantissime coperte a ottimi prezzi, per non parlare delle nuove testiere bitless! 
Altamente consigliato per tutte le tasche, ma per amazzoni e cavalieri esigenti: potrete trovare prodotti adatti a tutti e con ogni range di prezzo, passando dalle marche meno conosciute a quelle più blasonate (per esempio Loesdau è rifornita da Pikeur e Eskadron) con prezzi competitivi e un'ottima garanzia sulla qualità!

Cosa c'è di meglio poi di stare seduti in paddock, nel verde con il proprio cavallo a sfogliare un catalogo di bei prodotti per l'equitazione?!

Direi...impariamo dai tedeschi!

domenica 22 settembre 2013

1 Anno insieme

Oggi è un giorno molto speciale!
Esattamente un anno fa, il 22 settembre del 2012, si avverava uno dei miei sogni più grandi!
Arrivava nella mia vita una turbolenta cavallina affamata d'amore.
Arrivava nella mia vita come un meteorite, con forza e irruenza, quasi troppo velocemente per rendersene conto.
Arrivava il mio piccolo miracolo, esattamente come l'avevo sempre immaginato, fin da quando ero solo una bimba.


Grazie Fabrizia per essere la costante di disordine nella mia vita: con te ogni giorno è una sfida, ogni giorno è fatica e felicità. 

Ti ho promesso che farò di tutto per fare in modo che non ci separeremo mai più.
Ti sto regalando tutte le mie risorse, tutto il mio tempo, la mia testardaggine e il mio amore.

Voglio vivere la favola di vederti un giorno, tra tanti anni in un prato, libera fino all'ultimo secondo di vita. Basta che tu non smetta di essere così straordinariamente casinista, distrattamente dolce e terribilmente affascinante; e so che non smetterai mai di esserlo.
Non importa quello che possiamo fare insieme, i traguardi che riusciamo a raggiungere: ricordo a me stessa ogni giorno che il solo averti è la realizzazione di un sogno che credevo irraggiungibile.

So di non essere sempre perfetta, so di aver commesso molti errori e di essere a volte egoista: non so come ringraziarti per avermi donato il tuo tempo e la tua vita. Per avermi regalato la tua fedele attesa, il tuo affetto un po' da dura e la tua preziosissima esclusività.

Credo sia importante essere sempre grati ai nostri cavalli per il loro semplice ESSERCI. E io lo sono, lo sono tutti i giorni.
Inoltre un grazie particolare va a chi ha reso possibile e rende ogni giorno possibile questa fantastica favola: loro sanno di chi sto parlando, non c'è bisogno di fare nomi.
GRAZIE. 


SORPRESA!
22 Settembre 2012 - 22 settembre 2013


(Ovviamente oggi si festeggia con un mucchio di carote e mele!)



Soothing
I’ll make you feel pure
Trust me
You can be sure
I want to reconcile the violence in your heart
I want to recognise your beauty’s not just a mask
I want to exorcise the demons from your past
I want to satisfy the undisclosed desires in your heart
You trick your lovers
That you’re wicked and divine
You may be a sinner
But your innocence is mine
Please me
Show me how it’s done
Tease me
You are the one
I want to reconcile the violence in your heart
I want to recognise your beauty’s not just a mask
I want to exorcise the demons from your past
I want to satisfy the undisclosed desires in your heart
Please me
Show me how it’s done
Trust me
You are the one
I want to reconcile the violence in your heart
I want to recognise your beauty’s not just a mask
I want to exorcise the demons from your past
I want to satisfy the undisclosed desires in your heart

Muse - Undisclosed Desires

giovedì 12 settembre 2013

Quando la vita ti offre limoni, fai una limonata. Cronaca di un'ora in sella.

Ciao a tutti!
Innanzitutto vi ringrazio per aver aiutato il blog ad arrivare alle 3000 visualizzazioni! E' un grande traguardo considerando è stato raggiunto in poco più che un mese e che gli argomenti del blog possono non essere i più popolari della rete!

Vorrei parlarvi dell'allenamento di oggi con Fabrizia: non so se questo può essere un articolo interessante, ma credo che possa essere utile condividere qualche informazione sul mio modo di lavorare con la mia cavalla.

Innanzitutto premetto che purtroppo non ho foto della sessione di allenamento poiché non c'era nessuno in maneggio per fotografarmi (essere da soli a montare ha i suoi pro e contro dopotutto!).
Ad ogni modo, oggi ho cercato di lavorare con Fabrizia sulle transizioni, ma il lavoro non è iniziato bene: dopo un po' di riscaldamento ho fatto l'errore di far fare un po' di galoppino leggero alla cavalla per mettere motore per poi rimettermi al trotto.
Purtroppo, nonostante io le abbia chiesto solo un po' di galoppo tranquillo, stando in sospensione e chiedendo tante transizioni a scendere, questo è bastato a scaldare Fabrizia e a renderla decisamente fuori controllo.
Il poco motore che avrei voluto in più nel suo trotto è diventato esagerato e ha reso molto confusionario il mio tentativo di rimettere ordine e di riprendere a lavorare correttamente.
Nei successivi 10 minuti ho avuto una cavalla completamente fuori che più che galoppare in giro, trottare sbattendo la testa e cambiare direzione repentinamente non faceva.
La cosa mi ha fatto letteralmente perdere la pazienza: terribile errore che purtroppo commetto spesso.
Dopo qualche minuto di delusione e di rabbia ho rimetto ordine nella mia testa e mi sono imposta di trovare una soluzione tranquilla e razionale al problema.

Da qui allora tanto lavoro sulle transizioni come, d'altra parte, avevo già pensato di fare: trotto leggero intervallato con lunghi momenti di passo non appena la cavalla accennava a scaldarsi troppo.
Dopo aver tentato con questo lavoro sulla pista con scarsi risultati le ho permesso di galoppare e sfogarsi un po', ma ovviamente questo è servito a poco e ho dovuto ricominciare con il lavoro sulle transizioni trotto-passo-trotto.
Dopo un'ora buona in campo ho deciso di tentare un altro schema: mettendomi al passo ho utilizzato i due lati lunghi del campo per lavorare sulle flessioni.
Su un lato chiedevo una leggera flessione interna e sull'altro una leggera controflessione. Sui lati corti mantenevo la cavalla dritta. 
Considerando che Fabrizia NON si flette praticamente a destra (cosa che ho scoperto utilizzando la Bitless e quindi non avendo nessuno strumento per convincerla a "piegarsi" dove volevo io) posso dirmi totalmente soddisfatta. 
Facendo questo esercizio al passo ho potuto lavorare anche molto sull'impulso poiché, trattandosi di un'andatura lenta, non c'era il rischio che la situazione mi sfuggisse di mano.
Dopo aver cambiato mano ho provato l'esercizio al trotto e sono rimasta piacevolmente stupita.

La cavalla è rimasta seria (a parte qualche "lato lungo" un po' troppo esuberante, ma, considerando che non potevo chiederle di spegnere il motore, poco male!) e FLESSA correttamente per tutto l'esercizio a entrambe le mani!

DURATA: 1 ora e mezza circa.

RISULTATO: 10 +

Sono molto soddisfatta, anche se mi dispiace aver perso la pazienza: è un errore comune, ma assolutamente da evitare, soprattutto con una cavalla nevrile, dominante e dal passato turbolento come la mia.

L'ho ovviamente premiata con tanto passo a redini lunghe che lei adora sempre: distende perfettamente il collo e si guarda intorno.
Uscite dal campo l'ho spazzolata massaggiandole la schiena e dandole qualche mela e qualche carota assolutamente guadagnate. 
Il mio ragazzo ha ammesso - tastando il collo di Fabrizia - che ci si farebbero delle ottime bresaole. 
Lasciando stare il suo pessimo senso dell'umorismo (Fabrizia tra parentesi è assolutamente NON macellabile! E i vostri cavalli?) sono stata anche io molto soddisfatta dei muscoli della mia cavalla, soprattutto considerando lo stato penoso in cui erano quando la acquistai.

Sta diventando veramente splendida.  Grazie Fabri.

lunedì 9 settembre 2013

L'importanza dell'amore - Dedicated to my horse

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
-- Bertolt Brecht



Questo perché anche i cavalli, che per molti non sono altro che oggetti utili per guadagnare, necessitano amore: esattamente come uomini, donne, cani e gatti. Anche i cavalli provano dei sentimenti, anche se forse - e ce lo insegnano i migliori esperti di etologia - semplicemente hanno un modo diverso di esprimerli e di recepirli.

Io sono fortemente convinta del grande potere che l'amore ha su di noi e su questi animali.

Credo che l'amore possa superare qualsiasi difficoltà e possa essere la medicina per guarire i nostri mali e quelli dei nostri cavalli, spesso traumatizzati da una vita senza amore, magari svezzati troppo presto, trattati con fredda indifferenza o addirittura con violenza: l'amore di un cavaliere anche poco esperto può ripagare qualsiasi cosa, può battere senza problemi i mezzi di cavalieri più blasonati e più tecnici, ma privi di sentimento.



LOVE HEALS EVERYTHING



La mia cavalla mi ha insegnato la vera arte dell'amore: ho imparato ad essere umile e gentile, ho imparato a non perdere la pazienza, a saper aspettare, ho imparato a saper donare il mio tempo e il mio cuore.
Ho imparato a sbagliare e a chiedere scusa veramente, con il dispiacere nelle parole.
Ho imparato ad accarezzare e ad abbandonare a terra la frusta. Ho imparato a comunicare in silenzio, a condividere una canzone d'amore.
Ho imparato a commuovermi davanti a un battito di ciglia e a ritornare sui miei passi, ammettendo gli errori.

Grazie F. 

venerdì 6 settembre 2013

Il giorno di relax

Visto il titolo dell'articolo probabilmente oggi non dovrei scrivere nulla...e invece no! 
Voglio proprio parlarvi dei nostri giorni di relax.
Innanzitutto: dare al nostro cavallo dei momenti di relax è importantissimo, concedergli poi di svagarsi in un bel paddock verde, permettendogli di correre e rotolarsi fa in modo che il nostro amico possa sgranchirsi schiena e gambe e, soprattutto, rilassare la mente.

E' buona norma concedere almeno un giorno di riposo anche ai cavalli che per il resto della settimana si dedicano ad attività sportive per far in modo che possano divertirsi e rilassarsi, potendo così dare il meglio durante gare e allenamenti.
In particolare, la presenza di altri cavalli può essere utile per favorire una corretta socializzazione e, di conseguenza, una mente più equilibrata e naturale.

Cerco di permettere alla mia cavalla di uscire tutti i giorni e di trascorrere più tempo possibile libera in paddock anche per darle la possibilità di respirare aria pulita e di non inspirare la polvere che molto spesso si trova nelle scuderie. 
Mangiare l'erba di un pascolo inoltre è l'atteggiamento naturale che i cavalli tengono in libertà e per loro è un ottimo passatempo. Se poi infatti saremo in grado di non esagerare soprattutto con l'erba fresca primaverile si può trattare di un ottimo integratore alimentare. 


Oggi ho regalato a Fabrizia due ore piene libera al paddock per premiarla del fantastico lavoro fatto negli ultimi giorni.
Abbiamo avuto anche modo di fare amicizia con una cavalla argentina che, però, Fabrizia con il suo solito carattere da capobranco, ha prontamente rimesso al suo posto. Ma, insomma, anche questo è socializzare in fin dei conti!

Ad ogni modo Fabrizia sta un po' a paddock anche nei giorni di lavoro in modo che possa sgranchirsi la schiena dopo aver fatto fatica: credo che sia una ricompensa migliore di qualsiasi zuccherino.

Voi quanti giorni di relax date al vostro cavallo?



martedì 27 agosto 2013

Jump again: di nuovo sul salto con la Bitless Bridle

Eccomi tornata dopo una piccola pausa dal blog causa lavoro!
Oggi volevo parlare di nuovo della Bitless Bridle (tra parentesi: il primo post ha avuto un gran successo nelle visualizzazioni!). 


Mi è capitato di provare a saltare con la mia cavalla di recente, anche se ovviamente si trattava solo di un esperimento dato che Fabrizia è una cavalla di linea da dressage che, come come ho appurato, DETESTA saltare.
Ho provato quindi a far saltare la mia cavalla per, forse, la prima o seconda volta nella sua vita, utilizzando la Bitless Bridle (ho comunque abbandonato l'uso dell'imboccatura da ormai due mesi quasi).


Come promesso però, è meglio fare un resoconto delle nostre attività in Bitless in questi due mesi.
Essenzialmente l'atteggiamento psicologico della cavalla è estremamente migliorato e nel giro di qualche settimana ho ottenuto una cavalla molto più serena, collaborativa e persino affettuosa.
Tutto merito della Bitless? Forse no, ma sarebbe un'interessante coincidenza.
Piano piano abbiamo acquisito la sicurezza e la fiducia che ci sta facendo diventare un binomio unito e forte.
Da quando ho iniziato a usare la BB (abbreviazione ovviamente di Bitless Bridle) ho potuto montare persino senza redini e bareback (sia con che senza la testiera) proprio per il comportamento più fiducioso e tranquillo di Fabrizia.

L'unico aspetto negativo è stato senz'altro la perdita di precisione negli esercizi più tecnici che abbiamo, attualmente, accantonato per lavorare maggiormente sul nostro rapporto e sulla serenità durante il lavoro in campo.

Questo percorso ci ha portate al nostro esperimento di salto (che esperimento rimarrà visto che è circa da un anno e qualche mese che non vedo più un salto e la Fabri non sembra particolarmente interessata a questa disciplina) che è da 10+ viste le premesse.
Tralasciando l'aspetto tecnico piuttosto scadente visto che il mio assetto sul salto sembra essere caduto un po' nel dimenticatoio e la sella da dressage (nota bene: dedicherò un post alla mia favolosa sella sintetica! Stay Tuned!) non aiuta...ho ottenuto ciò che volevo!
Una cavalla tranquilla, ma in avanti, rilassata e pronta a saltare, anche se a volte persino un po' distratta, MA mai preoccupata dalla sfida.


Vi lascio con qualche nostra foto! 

Tra le nostre piccole vittorie anche le prime docce con la cavalla legata in lavatoio: sembrano cose da poco, ma non lo sono e sicuramente sono state condizionate dal nostro nuovo modo di comunicare in sella: senza dolore e con una gran voglia di comprenderci a vicenda. 


Vi lascio con questa frase che è il simbolo dei nostri ultimi mesi:



With ordinary talent and extraordinary perseverance, all things are attainable.
~ Thomas Foxwell Buxton