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martedì 27 agosto 2013

Jump again: di nuovo sul salto con la Bitless Bridle

Eccomi tornata dopo una piccola pausa dal blog causa lavoro!
Oggi volevo parlare di nuovo della Bitless Bridle (tra parentesi: il primo post ha avuto un gran successo nelle visualizzazioni!). 


Mi è capitato di provare a saltare con la mia cavalla di recente, anche se ovviamente si trattava solo di un esperimento dato che Fabrizia è una cavalla di linea da dressage che, come come ho appurato, DETESTA saltare.
Ho provato quindi a far saltare la mia cavalla per, forse, la prima o seconda volta nella sua vita, utilizzando la Bitless Bridle (ho comunque abbandonato l'uso dell'imboccatura da ormai due mesi quasi).


Come promesso però, è meglio fare un resoconto delle nostre attività in Bitless in questi due mesi.
Essenzialmente l'atteggiamento psicologico della cavalla è estremamente migliorato e nel giro di qualche settimana ho ottenuto una cavalla molto più serena, collaborativa e persino affettuosa.
Tutto merito della Bitless? Forse no, ma sarebbe un'interessante coincidenza.
Piano piano abbiamo acquisito la sicurezza e la fiducia che ci sta facendo diventare un binomio unito e forte.
Da quando ho iniziato a usare la BB (abbreviazione ovviamente di Bitless Bridle) ho potuto montare persino senza redini e bareback (sia con che senza la testiera) proprio per il comportamento più fiducioso e tranquillo di Fabrizia.

L'unico aspetto negativo è stato senz'altro la perdita di precisione negli esercizi più tecnici che abbiamo, attualmente, accantonato per lavorare maggiormente sul nostro rapporto e sulla serenità durante il lavoro in campo.

Questo percorso ci ha portate al nostro esperimento di salto (che esperimento rimarrà visto che è circa da un anno e qualche mese che non vedo più un salto e la Fabri non sembra particolarmente interessata a questa disciplina) che è da 10+ viste le premesse.
Tralasciando l'aspetto tecnico piuttosto scadente visto che il mio assetto sul salto sembra essere caduto un po' nel dimenticatoio e la sella da dressage (nota bene: dedicherò un post alla mia favolosa sella sintetica! Stay Tuned!) non aiuta...ho ottenuto ciò che volevo!
Una cavalla tranquilla, ma in avanti, rilassata e pronta a saltare, anche se a volte persino un po' distratta, MA mai preoccupata dalla sfida.


Vi lascio con qualche nostra foto! 

Tra le nostre piccole vittorie anche le prime docce con la cavalla legata in lavatoio: sembrano cose da poco, ma non lo sono e sicuramente sono state condizionate dal nostro nuovo modo di comunicare in sella: senza dolore e con una gran voglia di comprenderci a vicenda. 


Vi lascio con questa frase che è il simbolo dei nostri ultimi mesi:



With ordinary talent and extraordinary perseverance, all things are attainable.
~ Thomas Foxwell Buxton

lunedì 12 agosto 2013

Dottor Cook's Bitless Bridle...parte uno!

Bitless...che cos'è?

Cominciando dall'inizio: che cos'è questa bitless bridle?
Tenendo come punto di partenza il sito ufficiale della bitless del dottor Cook (perché c'è da notare CHE LA BITLESS NON è UNA SOLA! Ma questa è un'altra storia, di cui parleremo un'altra volta.).
Aprendo il sito ufficiale si legge: 

"La maggior innovazione nei finimenti dall'introduzione dell'imboccatura con barbozzale nel Quarto secolo A.C." 

Può bastarvi per cominciare?
Ma riavvolgiamo un attimo il nastro: cosa porta un cavaliere a pensare di scegliere un finimento come la Bitless bridle?
Posso sicuramente raccontarvi cosa è successo a me: montavo la mia cavalla con un filetto ad anelli scorrevoli e doppio snodo che mi era stato segnalato come molto delicato per la bocca dell'equina oltre che piuttosto stabile grazie alla placca centrale che sarebbe dovuta essere meno soggetta a eventuali strattoni e movimenti.
Tuttavia dopo parecchi mesi di lavoro i risultati tardavano ad arrivare e mi veniva sempre più difficile pensare che con il solo filetto potessi contenere le energie della mia cavalla.
Da qui è avvenuta la svolta inaspettata.
Dopo vari tentativi e numerosi momenti di esasperazione un giorno, in seguito a una galoppata pazza durante la quale avevo fatto parecchia fatica a richiamare la mia cavalla - nonostante nell'ultimo periodo stessimo migliorando - mi sono resa conto che quella non era l'equitazione che volevo fare.
Litigare con la mia cavalla, tirare su un pezzo di ferro fino a farle male e farmi odiare non era nei miei programmi quando avevo deciso di fare il grande passo e trovarmi una compagna a 4 gambe per la vita.



Probabilmente è stata anche la mia incapacità di trovare una soluzione in filetto a portarmi a questa decisione nonostante avessi tentato per molto tempo e sperimentando un po' tutti i metodi che mi erano stati consigliati...tuttavia racconto questa storia con orgoglio perché sono dell'idea che per saper usare correttamente l'imboccatura ci vuole un ottimo cavaliere (oppure per illudersi di saperla usare...un ottimo cavallo come quelli che per anni ho avuto la possibilità di montare io) e purtroppo non tutti lo siamo, mentre invece è in potere di chiunque il fatto di voler sperimentare nuove strade e nuovi metodi, soprattutto se questi si indirizzano verso un maggior rispetto per i nostri amici equini.
Vedere le commessure della mia cavalla spellate dalla nostra lotta mi ha portata a fare la scelta opposta a quella che ci si sarebbe aspettati e che mi sarebbe stata più ovvia: invece che mettere un'imboccatura più pesante ho deciso di toglierla del tutto.

Quando ho acquistato la mia Bitless Bridle (purtroppo non quella originale...per ora!) ero un po' scettica, ma mi ha spinto a provare questa esperienza la convinzione che ogni tanto fare qualcosa che sembra ai più strano e azzardato si possa rivelare alla fine la soluzione a tutti i problemi.
Mi ha spinto la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, di poco convenzionale e conosciuto, forse perché credevo di aver finalmente riconosciuto nella mia cavalla ribelle e talvolta incomprensibile un po' di quel carattere che odia e non si fida della normalità e - appunto - delle convenzioni.
Finalmente a inizio luglio ho fatto indossare per la prima volta alla mia cavalla questo finimento.

Prima di raccontarvi come sia andata a finire vi riporto qualche estratto dal sito ufficiale riguardante gli effetti negativi dell'imboccatura sul cavallo, mettendo in risalto quelli che - in effetti - riscontravo spesso nella mia nanetta dispettosa!

  • Cavallo difficile da montare, agitato, teso (collo rigido, orecchie all'indietro), si muove sempre prematuramente, può impennarsi
  • Sgroppa, smontona o talora gira su se stesso. Comportamento spesso scatenato da una richiesta di transizione dal trotto al galoppo.
  • “Dietro la mano”, “troppo chiuso”, troppo flesso, tocca il petto con il mento, sputa il morso
  • Risposta eccessiva agli aiuti, ipersensibilità al morso
  • Mancanza di finezza nel controllo, generale “infelicità” durante il lavoro
  • Nessun progresso o progresso lento nell'addestramento,”ristagno”
  • Distratto, pasticcione, irrequieto al lavoro. Pensa alla sua bocca dolorante piuttosto che al lavoro che sta svolgendo.
  • Rifiuto di piazzarsi e rimanere piazzato, continua irrequietezza
  • Non collaborante (non disponibile al “lavoro di gruppo”), considera il cavaliere un antagonista e un fastidio piuttosto che un partner/leader
  • Mangiare al volo (mangiare in moto), brucando l'erba o afferrando le foglie degli alberi nel passargli vicino 
  • Pesante sul morso, “duro in bocca”, “con la bocca rovinata”, specialmente sulla strada del ritorno a casa, sono necessari chili di peso sulle redini piuttosto che grammi
  • Rigidità nel collo, rigidità delle mascelle, rigidità nella nuca, non “rilassa” o “flette” le mascelle (ossia non apre la bocca, cosa che non dovrebbe fare in ogni caso!)
  • Pesante negli anteriori, si appoggia al morso, tiene la testa bassa
  • Difficile da girare in una o entrambe le direzioni o da far procedere in linea retta, “tira”, “ha l'aria di sopportare”, “tira in dentro” o “tira in fuori”, “strattona sul morso”
  • Trottigna, si impenna, o “affretta” quando gli viene richiesto il passo
  • Si raggiunge (colpisce l'anteriore con il posteriore dello stesso lato)
  • Riluttanza a mantenere il canter
  • Falsa riunione (dalla pressione sul morso invece che da impulso dai posteriori), che produce campi muscolari alle mascelle, al collo, alle spalle, alla schiena e ai quarti
  • La monta cessa di essere piacevole per il cavaliere (o per il cavallo)

Queste sono solo alcune, ma fatevi un giro sul sito, se vi riconoscete o riconoscete il vostro cavallo in molti degli aspetti citati dal dottor Cook forse potreste prendere in considerazione l'uso di una bitless!
PRO e CONTRO della Bitless nel prossimo post!

Stay Tuned!




F.