Visualizzazione post con etichetta binomio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta binomio. Mostra tutti i post

giovedì 31 ottobre 2013

Fight for this Love: la parola a Claudia Nava


“Fight fot this love”

Questa è la canzone che ho scelto per noi, tanto tempo fa, poiché rappresenta quello che abbiamo sempre fatto e stiamo ancora cercando di fare.
La nostra storia è iniziata nel migliore dei modi: è bastato davvero pochissimo per innamorarmi di te, eri tutto ciò che desideravo, il mio sogno.
E lo sei tuttora, nonostante tutto.
Purtroppo però le cose cambiano, i sogni si frantumano, le speranze si dissolvono lentamente, lasciando spazio alla rabbia e ad un enorme rimpianto. Non è andata come volevamo, come fino all’ultimo ho sperato che andasse, e non sai quanto male mi faccia!
Avevo degli obiettivi, non sono riuscita a raggiungerli ma ho continuato lo stesso a lottare; ho messo la tua salute al primo posto, ho scelto “il cavallo” invece che “lo sport”. E’ una decisione di cui non mi sono pentita, e di cui mi assumo tutte le conseguenze, belle o brutte che siano.
Penso di aver fatto tutto il possibile per cercare di sistemare le cose, di farti saltare ancora una volta, ma non ha funzionato e ho deciso di rinunciare a un nostro futuro da agoniste per il tuo bene.
In molti mi dicono che sto sbagliando, in troppi mi “suggeriscono” cosa fare, e altri si ostinano a dire che se solo mi facessi meno problemi potrei continuare a lavorare come se nulla fosse…
Ringrazio tutte queste persone per gli “insegnamenti” (ahahaha!) che mi hanno dato e che mi stanno dando; ringrazio tutti quelli che dall’inizio hanno seguito la nostra storia, ricavandone, a vario titolo, non poco profitto… e auguro loro almeno la metà di tutto quello che abbiamo passato.

Spero davvero che tutto questo serva da esempio alle persone che si lamentano delle proprie scelte, che piangono quando sono “costrette” a cambiare cavallo per salire di categoria, costrizione ovviamente inesistente, poiché basterebbe farsi un esame di coscienza per capire che in fondo, in questo sport ci si trova sempre davanti al bivio cavallo-compagno o cavallo-strumento per raggiungere dei precisi obiettivi, e una volta scelta una delle due strade è inutile piangersi addosso per le conseguenze derivano da una e dall’altra!
Comunque sia, questo non è un addio, non è assolutamente finita!
Ripescando alcune vecchie foto ho fatto un collage che ripercorre tutte le tappe fondamentali del percorso fatto fino ad ora: c’è la nostra primissima foto insieme, la prima gara, la prima 110, la prima volta che ti ho montata a pelo… ce ne sarebbero mille altre, ma non basterebbero comunque a ricordare tutti i bei momenti che mi hai fatto passare, tutti i sorrisi più sinceri, tutto ciò che mi hai insegnato.
Ho capito che non è solo dai risultati in gara che si può fare un bilancio di quanto un cavallo possa dare, è dai piccoli gesti, da tutte quelle sensazioni che ti lascia ogni volta che vai a trovarlo, che lo monti, che lo accarezzi, che lo guardi negli occhi che capisci QUANTO questo animale sia una meraviglia!
Quindi grazie Ratina, grazie di tutto, mi hai dato tantissimo e so che mi darai ancora tanto altro.
IT’S NOT OVER, IT CAN’T BE OVER!!"




Ho scelto di pubblicare questo pensiero, scritto da Claudia Nava per la sua cavalla Ratina con la quale ha condiviso gioie e dolori della vita sportiva -e non sono- perché mi sono sentita veramente toccata da vicino dalle sue parole.
Non è una scelta da tutti quella di considerare il cavallo come un compagno piuttosto che come uno strumento, una macchina da sport, ma io trovo che sia un scelta coraggiosa e profonda e, aggiungerei io, anche assolutamente ammirevole.
Questa è l'equitazione che mi piace e che vorrei promuovere sul mio blog.
Il sogno sportivo è di tutti noi - chi non ha mai immaginato di essere alle Olimpiadi? Io ci penso spesso nei miei sogni ad occhi aperti -, ma la realtà spesso è un'altra, non necessariamente meno dolce.
Il per sempre è un privilegio di pochi fortunati è vero, ma vivere ogni secondo, fino alla fine, con il proprio cavallo credo che sia meglio di qualsiasi coccarda.
Non dico altro. Le bellissime parole di Claudia e le splendide foto con la sua Ratina sono già molto eloquenti.


Concludo con una frase che mi sta molto a cuore e che credo dica molto sull'idea che volevo esprimere oggi:

Prima o poi dobbiamo tutti affrontare la scelta tra ciò che è giusto e ciò che è facile.

PS: BUON HALLOWEEN A TUTTI!!




domenica 20 ottobre 2013

One of us: l'equitazione secondo Giulia & Csini

Ciao a tutti! Ritorna la rubrica dedicata ai binomi de Il Mondo Oltre L'Ostacolo! Prima di iniziare però vorrei veramente ringraziare tutti voi per aver fatto raggiungere, in poco più che due mesi, il traguardo delle 6 MILA visualizzazioni al mio blog! 
Davvero grazie, grazie, grazie! Grazie a chi mi segue per sincero interesse e a chi lo fa solo per criticarmi alle mie spalle, grazie perché, in ogni caso, siete stati preziosi. Mi auguro di raggiungere un numero sempre maggiore di lettori e di conquistarvi giorno per giorno con la mia voglia di portare avanti un'equitazione pulita, umile e informata!
Vi annuncio inoltre che il blog ha ricevuto un riconoscimento direttamente da NetParade! Siamo ufficialmente un sito web in classifica. Ecco l'award:


In classifica

Passiamo quindi all'argomento principale di questo articolo: l'equitazione secondo Giulia&Csini, terzo binomio a comparire su Il Mondo Oltre L'Ostacolo.
Buona lettura!





Nome: Giulia De Nicolo
Età: 21 anni
Cibo preferito: pasta alla carbonara
Una strana abitudine: Pulisco sempre occhi e piedi alla mia cavalla in modo maniacale.
Segni particolari: Un tatuaggio con un cavallo che salta sulla spalla.
Patente: Brevetto, sto cercando di prendere il primo grado.














Nome: Csini
Età: 14 anni
Cibo preferito: Carote e anguria
Una strana abitudine: Sbadigliare sempre più volte prima di mettere la testiera
Razza: Ungherese
Segni particolari: Musetto rosa e corona ungherese "tatuata" sulla schiena.











Cosa tu non sopporti della tua cavalla: La sua voglia pazza di partire come un missile appena, in gara, sente la campanella!
Cosa la tua cavalla non sopporta di te: Non sopporta quando, subito dopo che abbiamo finito di lavorare, non le do immediatamente i biscottini e me ne dimentico!

Cosa tu ami della tua cavalla: Amo assolutamente quando, appena arrivo in maneggio, lei si affaccia alla porta del paddock guardandomi con insistenza, come per chiedermi di andarla a prendere.
Cosa la tua cavalla ama di te: Ama quando la porto in passeggiata. 
Le piace moltissimo, la aiuta a svagarsi e, essendo lei una gran golosona, ama anche quando riesce a rubare qualche pannocchia mentre passeggiamo.
Dove abitate? Lei Bregnano (CO), io Sesto San Giovanni (MI).
Da quanto vi conoscete? 2 anni ormai!
Il vostro motto: "Per fare netto ci vuole un binomio."



Qualcosa da raccontare...

La cosa bella del nostro rapporto, che io ritengo molto speciale, è che io e la mia cavalla ci intendiamo al volo quando lavoriamo e il punto cardine dei nostri successi è il gioco di squadra, soprattutto in gara.
Lei è estremamente competitiva e da questo suo essere essere molto grintosa ho imparato a non mollare mai.
So che quando io non ce la faccio e sono in difficoltà c'è lei a sostenermi e a sistemare i problemi.


E' soprattutto grazie a lei se sto crescendo e non posso fare altro che ringraziarla ogni giorno per tutto quello che fa per me e per le emozioni che mi regala, sia che mi porti sul podio sia che scappi l'errore.
Inizialmente devo dire che le cose sono state piuttosto semplici. Quando l'ho comprata, anche se non avrei potuto, abbiamo iniziato subito con tre vittorie consecutive, ma poi ovviamente sono iniziate le sfide e abbiamo dovuto cominciare a lavorare per conoscerci e migliorare l'una i difetti dell'altra.
Di base abbiamo dei modi diversi di comportarci e quindi è stato tutto uno "smussarci" per combaciare perfettamente ed entrare in totale armonia e rispetto reciproco, che è la base del nostro rapporto.
Posso dire che le decisioni, per esempio su un percorso - girata stretta oppure no?! - le prendiamo sempre in due, non c'è un TU e un IO. Siamo solo un NOI.






Se avete una storia da raccontare e volete apparire come binomio contattatemi utilizzando i dati presenti nella sezione apposita!



sabato 12 ottobre 2013

Il binomio: non solo cavallo e cavaliere - I professionisti del mondo del cavallo

In questi giorni ho avuto modo di riflettere parecchio su quello che vuol dire un binomio solido davanti alle difficoltà.
Ho parlato spesso, sul blog, di passare del tempo con il proprio cavallo, di montarlo con rispetto e con criterio, ma non mi sono mai trovata a dover scrivere del lavoro del grande team che sta intorno a un binomio, sia che si tratti di una coppia cavallo-cavaliere pronta per le olimpiadi, sia che l'obbiettivo sia quello di lunghi trekking in tranquillità: la responsabilità del cavaliere è sempre massima nei confronti del proprio cavallo, è lui che sceglie il centro ippico migliore, è lui che organizza la vita del proprio compagno equino, tuttavia è importantissimo constare quanto sia fondamentale il lavoro di tutti i professionisti che dedicano la propria vita al benessere dei nostri cavalli.

Tuttavia i proprietari tendono spesso a sottovalutare l'importanza di maniscalchi, veterinari, groom ed istruttori - mi annovero in questo gruppo un po' negligente purtroppo! - finendo per mettere in secondo piano un aspetto di prima importanza della vita del cavallo.
Noi cavalieri spesso e volentieri, per quanto possiamo essere appassionati, abbiamo un'altra vita al di fuori del mondo equestre e dobbiamo, per forza di cose, affidarci ad altre persone perché assolvano alcuni dei compiti più importanti per il benessere del nostro "gioiello" (perché il cavallo è a tutti gli effetti un capitale, sia in valore affettivo che in valore economico!). 

La scelta di professionisti capaci e di persone affidabili per quanto riguarda i lavori di veterinaria e mascalcia, per esempio, diventa importantissima!
Innanzitutto un buon modo per verificare - a mio parere - la bravura di un veterinario, di un maniscalco o di un groom è valutare come si pone nei confronti del cavallo, innanzitutto, e poi nei confronti del proprietario: io ricerco un vero professionista, capace di farsi rispettare con "dolce fermezza e ferma dolcezza" (chi ha riconosciuto la citazione?!), che dimostri una vera passione per il proprio lavoro e per gli animali con cui va a trattare.  In seguito credo siano di fondamentale importanza umiltà, voglia di fare, una mente aperta, convinzioni solide e motivate e una buonissima dose di onestà.

Questo perché? Beh, innanzitutto perché l'umiltà e l'onestà permettono di individuare eventuali problemi nella gestione del cavallo che possono essere molto a monte della semplice operazione per cui stiamo interpellando il professionista in questione. Dato che tutte queste figure fanno parte, come dicevo, del team che tiene in piedi il binomio, è importante che esse siano in grado di riconoscere i propri limiti, quelli del cavallo e quelli della situazione. Lo stesso ovviamente vale anche per gli istruttori: troppo spesso si vedono in giro blasonati istruttori palesemente incapaci di cogliere il limite dei cavalli e dei cavalieri che hanno di fronte. E' importantissimo - e sono la prima a dirlo - credere profondamente nelle nostre capacità e aver voglia di buttare il cuore in quello che facciamo, ma è ancora più fondamentale essere consapevoli in tutto e per tutto dei nostri limiti (in modo da poterli superare con il lavoro) e soprattutto di quelli del cavallo (per rispettarli e per lavorarci insieme con metodo e coerenza. Questo sempre nell'ottica del fatto che il cavallo purtroppo non può dirci a parole quando pensa di non essere in grado a compiere il lavoro che gli stiamo chiedendo e noi non sempre siamo molto bravi a cogliere i messaggi che il nostro amico ci manda).
Passando oltre: la voglia di fare è il motore che spinge tutto. La curiosità, la forza di volontà e la passione permettono a una persona di crescere, di migliorarsi e di offrire un servizio sempre migliore ai suoi clienti e - in qualche modo - anche a sé stesso (si suppone infatti che un lavoro ben fatto e un cliente contento siano fonti di grande soddisfazione per chi ha fatto di tutto questo la sua vita!).

Una mente aperta è un elemento che sicuramente si ricollega a ciò che ho appena detto: la capacità di imparare, di assorbire come una spugna tutti gli stimoli che l'ambiente, i colleghi e i clienti offrono, vagliandoli con l'importantissima capacità critica che permette di arrivare ad avere convinzioni solide e motivate.
Il tutto condito da una buona dose di pazienza, aggiungerei.

Ho stilato così il mio elenco personale dei prerequisiti che ritengo fondamentali per un i "componenti" ideali del team che mi piacerebbe avere intorno: ovviamente non è sempre facile distinguere tutti questi elementi in persone più o meno sconosciute, ma vedendole lavorare spesso ci si può fare un'idea.
Tutte le qualità da me citate sono anche quelle che ritengo basilari per innanzitutto avere a che fare con delle persone piacevoli da cui si possa imparare qualcosa.
Non ho infatti citato di proposito un altro "professionista" - si fa per dire - del prezioso team sopracitato: il cavaliere. 
Il cavaliere e proprietario, che ha il compito importantissimo di selezionare e scegliere le cose migliori per il proprio cavallo ha anche il dovere di informarsi e di avere una formazione di base un po' su tutto ciò che concerne il mondo del cavallo: avere una solida base permette infatti di capire e di giudicare il lavoro che gli viene proposto da istruttori, maniscalchi etc... Ovviamente è importantissimo ricordarsi che aver letto qualcosa in giro o aver sentito due parole in scuderia non è assolutamente come aver conseguito una laurea o aver seguito un corso di formazione serio: avere qualche informazione non ci dà l'autorizzazione a commentare/criticare tutto ciò che vediamo! Altrimenti maniscalchi e veterinari saranno ben giustificati nel risponderci: "Ferratelo e curatelo da solo 'sto benedetto cavallo!".
Il rispetto per il lavoro altrui e l'umiltà sono fondamentali, come lo sono la curiosità verso le idee degli altri e il senso critico che, in ogni caso, non deve mai mancare.

Tutto questo è parte del complesso processo che porta alla formazione di un legame di profonda fiducia. 
Mettereste mai in mano la vostra vita a un medico che vi sembra poco affidabile o poco capace nel suo lavoro? Ovviamente no!
Perché dovreste farlo con la vita del vostro cavallo?
L'approssimazione non deve essere tollerata, mentre invece l'errore umano, anche se spesso è difficile farlo, va compreso se giustificato da motivazioni valide. Dopotutto, errare umanum est. E' perseverare che poi è diabolico!  


Via libera allora anche a groom con tanta voglia di lavorare, con una buona conoscenza dei cavalli e con un amore per il proprio lavoro.

Vorrei concludere con un ringraziamento speciale a Carlo Cigardi (veterinario) e Salvatore Andreano (maniscalco).
Entrambi sono per ora gli unici professionisti scelti personalmente da me per me e la mia cavalla (nonostante siano molti altri quelli che hanno contribuito alla salute di Fabrizia e di loro non ho nessuna intenzione di dimenticarmi!) e spero, con loro, in una collaborazione onesta e duratura fatta - anche SOPRATTUTTO da parte mia - di tutto ciò che ho scritto in questo articolo.



venerdì 30 agosto 2013

One of us: l'equitazione secondo Clara e Rashanti


Nome: Clara Palmieri

Età: 20 anni

Cibo preferito: Giapponese e cinese

Una strana abitudine: prima di andare a casa dal maneggio controllare più volte che i box dei cavalli siano chiusi!

Segno particolare: voglia di fianco all'orecchio sinistro

Patente: primo grado





martedì 27 agosto 2013

Jump again: di nuovo sul salto con la Bitless Bridle

Eccomi tornata dopo una piccola pausa dal blog causa lavoro!
Oggi volevo parlare di nuovo della Bitless Bridle (tra parentesi: il primo post ha avuto un gran successo nelle visualizzazioni!). 


Mi è capitato di provare a saltare con la mia cavalla di recente, anche se ovviamente si trattava solo di un esperimento dato che Fabrizia è una cavalla di linea da dressage che, come come ho appurato, DETESTA saltare.
Ho provato quindi a far saltare la mia cavalla per, forse, la prima o seconda volta nella sua vita, utilizzando la Bitless Bridle (ho comunque abbandonato l'uso dell'imboccatura da ormai due mesi quasi).


Come promesso però, è meglio fare un resoconto delle nostre attività in Bitless in questi due mesi.
Essenzialmente l'atteggiamento psicologico della cavalla è estremamente migliorato e nel giro di qualche settimana ho ottenuto una cavalla molto più serena, collaborativa e persino affettuosa.
Tutto merito della Bitless? Forse no, ma sarebbe un'interessante coincidenza.
Piano piano abbiamo acquisito la sicurezza e la fiducia che ci sta facendo diventare un binomio unito e forte.
Da quando ho iniziato a usare la BB (abbreviazione ovviamente di Bitless Bridle) ho potuto montare persino senza redini e bareback (sia con che senza la testiera) proprio per il comportamento più fiducioso e tranquillo di Fabrizia.

L'unico aspetto negativo è stato senz'altro la perdita di precisione negli esercizi più tecnici che abbiamo, attualmente, accantonato per lavorare maggiormente sul nostro rapporto e sulla serenità durante il lavoro in campo.

Questo percorso ci ha portate al nostro esperimento di salto (che esperimento rimarrà visto che è circa da un anno e qualche mese che non vedo più un salto e la Fabri non sembra particolarmente interessata a questa disciplina) che è da 10+ viste le premesse.
Tralasciando l'aspetto tecnico piuttosto scadente visto che il mio assetto sul salto sembra essere caduto un po' nel dimenticatoio e la sella da dressage (nota bene: dedicherò un post alla mia favolosa sella sintetica! Stay Tuned!) non aiuta...ho ottenuto ciò che volevo!
Una cavalla tranquilla, ma in avanti, rilassata e pronta a saltare, anche se a volte persino un po' distratta, MA mai preoccupata dalla sfida.


Vi lascio con qualche nostra foto! 

Tra le nostre piccole vittorie anche le prime docce con la cavalla legata in lavatoio: sembrano cose da poco, ma non lo sono e sicuramente sono state condizionate dal nostro nuovo modo di comunicare in sella: senza dolore e con una gran voglia di comprenderci a vicenda. 


Vi lascio con questa frase che è il simbolo dei nostri ultimi mesi:



With ordinary talent and extraordinary perseverance, all things are attainable.
~ Thomas Foxwell Buxton

sabato 17 agosto 2013

One of us: L'equitazione secondo Lady Leos JJ & Roberta


Lady Leos JJ & Roberta








Nome: Roberta Giovinazzo
Età: 20 anni 
Cibo preferito: domanda difficile... 
dico le prime cose che mi viene in mente: 
pasta all'uovo (tipo tagliatelle), pizza, patatine fritte.
Una strana abitudine: non credo di averne, 
o almeno non me ne vengono in mente ora.










Nome: Lady Leos JJ, 
ma per tutti semplicemente LadyEtà: 17 anni 
Razza: Quarter Horse
Cibo preferito: qualunque cosa sia commestibile 
e abbia un buon sapore, 
ma con una predilezione per pane secco, 
biscotti e frutta. Oh, e anche il succo di frutta. 
Una strana abitudine: l'odio della pioggia 
(tanto da correre al trotto verso il box appena cadono due gocce)
o la capacità di mangiare erba nei prati anche se al galoppo, 
non so come faccia, ma non si sbilancia neanche di un millimetro e ce la fa!